La pensione per i lavoratori precoci
La pensione anticipata per i lavoratori precoci, nota come “Quota 41”, è riservata a chi ha accumulato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento del 19° anno di età. Per accedere a questa forma di pensionamento, è necessario avere un totale di 41 anni di contributi versati entro il 31 dicembre 2026, a meno di specifiche condizioni. A partire dal 2027, il requisito di 41 anni sarà soggetto a un incremento in base all’aspettativa di vita rilevata dall’ISTAT.
Requisiti e modalità di accesso
La Legge di Bilancio 2026 ha confermato la possibilità di accesso a questa pensione per i lavoratori che hanno iniziato la loro carriera lavorativa tra i 16 e i 18 anni. È fondamentale che il lavoratore rispetti almeno uno dei cinque requisiti stabiliti. Inoltre, i lavoratori impiegati in attività gravose potranno mantenere il requisito di 41 anni senza subire variazioni nel biennio 2027-2028. Il calcolo dell’assegno pensionistico avviene secondo un sistema misto, combinando i metodi retributivo e contributivo, e non prevede decurtazioni. La domanda va presentata entro il 30 novembre di ogni anno, con un eventuale lasso di tempo prima di ricevere il primo pagamento dell’assegno, noto come finestra mobile.