Rivoluzione degli incentivi all’occupazione
Il governo ha introdotto il “bonus lavoro 2.0”, un pacchetto di misure destinate a donne, giovani e imprese situate nella Zona economica speciale (ZES) del Mezzogiorno. La bozza del decreto del 1° maggio prevede una revisione delle agevolazioni per le assunzioni, con esoneri contributivi più strutturati e requisiti specifici.
Incentivi per donne e giovani
Il bonus per le donne prevede un esonero totale dei contributi previdenziali fino a 650 euro al mese per un massimo di 24 mesi, applicabile alle assunzioni di donne senza lavoro regolarmente retribuito da almeno 24 mesi. Nelle regioni ZES, il limite mensile sale a 800 euro. Analogamente, il bonus giovani conferma l’esonero del 100% per le assunzioni di under 35 fino al 31 dicembre 2026, con un tetto mensile di 500 euro, che arriva a 650 euro nelle regioni del Centro-Sud. Entrambi i bonus richiedono un incremento occupazionale netto e l’assenza di licenziamenti nei sei mesi precedenti.
Infine, il bonus ZES 2.0 sostiene le micro e piccole imprese del Sud, offrendo un esonero totale per 24 mesi per le assunzioni di disoccupati over 35. Inoltre, è prevista una nuova decontribuzione per le aziende che promuovono politiche di conciliazione vita-lavoro, con un esonero fino all’1% dei contributi, per un massimo di 50.000 euro annui.