Certificazione parità di genere: guida all’ottenimento e vantaggi

Cos’è la certificazione parità di genere?

La certificazione parità di genere è un attestato rilasciato alle imprese che implementano politiche concrete per ridurre il divario tra uomini e donne sul posto di lavoro. Questa iniziativa, introdotta dal PNRR e disciplinata dalla Legge sulla parità salariale, consente un monitoraggio delle aziende rispetto agli standard europei di parità. Sebbene non sia obbligatoria, la certificazione offre vari vantaggi, tra cui sgravi contributivi.

Come ottenere la certificazione

Le aziende che desiderano ottenere la certificazione devono presentare domanda agli enti competenti, rispettando i requisiti previsti dalla prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022. Non ci sono scadenze specifiche per la richiesta, che è aperta tutto l’anno. Le aziende devono dimostrare di adottare misure per attenuare le disuguaglianze di genere, e un punteggio di almeno 60% in specifici KPI consente di ottenere l’attestato. Il monitoraggio è gestito da un Tavolo di lavoro permanente che verifica la conformità delle pratiche aziendali.

Il costo della certificazione varia tra i 12.000 e i 30.000 euro, a seconda delle azioni intraprese dall’azienda. La certificazione ha validità triennale e richiede un monitoraggio annuale per confermare il rispetto dei requisiti. Ci sono incentivi e contributi a fondo perduto disponibili per le aziende che intraprendono questo percorso, contribuendo così all’empowerment femminile e alla riduzione del gender gap, che in Italia raggiunge picchi del 44%.