Categorie protette: requisiti, vantaggi e novità 2026

Chi rientra nelle categorie protette?

Le categorie protette comprendono individui che per legge hanno diritto a specifiche tutele nell’accesso al lavoro. Tra queste, troviamo persone con disabilità fisiche, psichiche o sensoriali, invalidi del lavoro, non vedenti e sordi. La Legge 12 marzo 1999, n. 68, insieme al Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62, stabilisce i requisiti per l’iscrizione alle liste di collocamento mirato, che variano a seconda della tipologia di disabilità.

Come funziona il collocamento mirato

Il collocamento mirato è un insieme di strumenti finalizzati a facilitare l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Le aziende con almeno 15 dipendenti hanno l’obbligo di riservare una quota di assunzioni a queste categorie. Con la Riforma della Disabilità, il concetto di protezione si è evoluto, ponendo l’accento sull’inclusione basata sulle competenze. Le aziende possono beneficiare di incentivi per l’assunzione di lavoratori appartenenti a queste categorie. Inoltre, dal 2025, il termine ‘handicappato’ è stato sostituito da ‘persona con disabilità’ in linea con le direttive internazionali.

Per accedere ai benefici, è necessario iscriversi presso il Centro per l’Impiego, seguendo una procedura che include la presentazione di documentazione specifica e la valutazione della propria condizione. Con l’introduzione del Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SISL), sarà possibile caricare il proprio profilo per migliorare la visibilità ai datori di lavoro.