Riforma disabilità 2026: novità per soggetti fragili e famiglie

Accertamento esclusivo all’INPS dal 2026

Dal 1° marzo 2026, l’INPS assumerà in via esclusiva l’accertamento delle condizioni psico-fisiche delle persone fragili e vulnerabili, come stabilito dalla riforma della disabilità. Questa modifica, introdotta dal decreto legislativo n. 62/2024 e successivamente modificata dal decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, mira a semplificare e rendere più uniforme il sistema di valutazione, superando la frammentazione territoriale che ha caratterizzato l’accertamento dell’invalidità civile.

La riforma prevede che, dopo una fase di sperimentazione nel 2025 in nove province, il nuovo metodo di accertamento sarà esteso ad altre 40 province. A partire dal 1° marzo, il procedimento potrà essere avviato esclusivamente tramite la trasmissione telematica del certificato medico all’INPS, eliminando così il doppio passaggio burocratico che generava confusione e ritardi.

Impatto sulle famiglie e prospettive future

Questo cambiamento si traduce in una semplificazione per le famiglie, spesso già gravate da oneri economici e organizzativi. Con un sistema di accertamento più rapido, si punta a ridurre lo stress burocratico e a garantire maggiore prevedibilità nell’accesso alle prestazioni. Se la sperimentazione avrà successo, dal 1° gennaio 2027 l’INPS gestirà esclusivamente l’accertamento della disabilità su tutto il territorio nazionale, segnando un’importante svolta verso un sistema più efficiente.