Reddito di libertà 2026: requisiti, modalità e novità

Cos’è il reddito di libertà

La Legge di Bilancio ha confermato il reddito di libertà fino al 2026, un sostegno economico di 500 euro al mese destinato alle donne vittime di violenza. Questa misura è stata istituita per promuovere l’indipendenza economica e l’emancipazione di queste donne, favorendo percorsi di autonomia in situazioni di povertà.

Il reddito viene erogato per un massimo di 12 mesi e può essere richiesto una sola volta, attraverso gli Enti locali che ricevono i fondi dall’INPS. Per il 2026, sono stati stanziati 5,5 milioni di euro, una cifra dimezzata rispetto agli 11 milioni del 2025.

Requisiti e modalità di richiesta

Le beneficiarie devono essere donne vittime di violenza, con o senza figli minori, e già seguite da centri anti violenza riconosciuti. Inoltre, il reddito di libertà è compatibile con altri sussidi, come l’Assegno di Inclusione o altri aiuti economici. Le domande possono essere presentate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, senza finestre chiuse come negli anni precedenti.

Per fare richiesta, le interessate devono rivolgersi ai Servizi Sociali del proprio Comune o a un Centro Antiviolenza, che invierà l’istanza all’INPS. Non è previsto un canale diretto per la domanda, ma potrebbero esserci procedure online adottate dai Comuni. La domanda deve essere accompagnata da documentazione specifica e può essere presentata anche tramite un rappresentante legale.