Novità sulle pensioni nel 2026: aumenti e cambiamenti

Aumenti e rivalutazioni

Nel 2026 si preannunciano rilevanti cambiamenti per il sistema pensionistico italiano, come confermato dall’ultima Manovra. A partire dal 1° gennaio, tutti gli assegni pensionistici, comprese le pensioni minime, subiranno un incremento dell’1,4% in base all’indice ISTAT. Il trattamento minimo di pensione sarà fissato a 611,85 euro mensili, ma grazie a un incremento straordinario dell’1,3%, l’importo salirà a 619,80 euro al mese. Tuttavia, l’aumento non sarà uniforme per tutti, poiché la rivalutazione funziona a fasce, e si applica al lordo delle trattenute.

Inoltre, grazie al taglio dell’IRPEF, alcuni pensionati beneficeranno di un aumento netto del proprio cedolino, con l’aliquota che scende dal 35% al 33% per redditi tra 28.000 e 50.000 euro lordi annui. Questo aumento si sommerà alla rivalutazione per l’inflazione, portando a un miglioramento complessivo della situazione economica di molti pensionati.

Modifiche alle opzioni pensionistiche

Significative novità riguardano anche le modalità di accesso alla pensione. La Legge di Bilancio 2026 ha confermato lo stop a Quota 103 e a Opzione Donna, misure che consentivano l’uscita anticipata dal lavoro. Resta invece valida la pensione anticipata ordinaria, che richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. L’adeguamento alla speranza di vita, sospeso in passato, riprenderà dal 2027, aumentando l’età pensionabile di un mese.