Firmato il nuovo contratto per il comparto scuola
Il 1° aprile 2026 è stata ufficialmente firmata l’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il periodo 2025-2027, riguardante il settore Scuola, Università e Ricerca. Questo accordo, siglato presso l’ARAN, prevede aumenti significativi per circa 1,2 milioni di lavoratori nel comparto.
Aumenti stipendiali e arretrati
Il negoziato, conclusosi in sole tre sessioni, ha visto un consenso unanime tra l’ARAN e le organizzazioni sindacali. Gli incrementi stipendiali, che entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2027, ammontano a una media di 137 euro mensili per 13 mensilità. Per il personale docente e ATA, sono previsti specifici aumenti lordi, calcolati su 12 mensilità, a cui si aggiungono tredicesima e altre indennità.
Il contratto include anche incrementi per la Retribuzione Professionale Docenti e il Compenso Individuale Accessorio per il personale ATA, con effetti dal 1° gennaio 2027. Inoltre, il nuovo CCNL avrà un impatto rilevante su Università e Enti di Ricerca, con aumenti retributivi per diverse categorie di personale.
Con decorrenza retroattiva dal 2025, gli arretrati previsti varieranno tra 815 e 1.250 euro, a seconda del profilo lavorativo. È importante notare che l’Ipotesi di CCNL deve seguire un iter normativo prima di diventare definitiva e vedere gli effetti sulle buste paga.