Contratti di sviluppo: novità e opportunità per le imprese nel 2026

Cosa sono i contratti di sviluppo

I contratti di sviluppo rappresentano un’importante opportunità per le imprese operanti nei settori industriale, agro-industriale, turistico e di tutela ambientale. Questi strumenti, gestiti da Invitalia e previsti dal MIMIT, offrono aiuti di Stato in forma di finanziamenti e contributi per supportare programmi di sviluppo sul territorio nazionale. Introdotti per la prima volta dal Decreto Legge 25 Giugno 2008, n. 112, prevedono agevolazioni come contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, richiedendo un investimento minimo di 20 milioni di euro, ridotto a 7,5 milioni per progetti specifici.

Novità e rifinanziamenti per il 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha destinato circa 550 milioni di euro fino al 2029 per garantire la continuità di questi contratti, che hanno subito frequenti sospensioni per esaurimento fondi. Inoltre, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede ulteriori interventi per supportare la competitività del sistema produttivo. Le domande di agevolazione devono essere presentate online a Invitalia, che effettua un’istruttoria entro 120 giorni, valutando le richieste in base all’ordine di arrivo. Le agevolazioni possono coprire spese per programmi industriali, turistici e di ricerca, sostenendo progetti di grande impatto con costi ammissibili a partire da 20 milioni di euro.