Aumento dell’importo massimo della NASpI
L’INPS ha confermato un incremento dell’importo massimo della NASpI per il 2026, aggiornando i parametri di calcolo dell’indennità di disoccupazione. Questo adeguamento si propone di rafforzare la protezione sociale offerta dalla NASpI. Secondo la circolare n. 4 del 28 gennaio 2026, il nuovo meccanismo di calcolo si basa sulle retribuzioni imponibili previdenziali degli ultimi quattro anni, che vengono divise per il numero di settimane di contribuzione. Il risultato è poi moltiplicato per 4,33, il coefficiente che rappresenta la retribuzione media del lavoratore.
Tuttavia, l’importo totale non potrà superare il massimale di 1.584,70 euro lordi mensili. Questo implica che, anche se un lavoratore avesse una retribuzione mensile media di 4.000 euro, l’assegno erogato dall’INPS non potrà mai eccedere la cifra stabilita. La NASpI viene corrisposta mensilmente per un massimo di 24 mesi, in base alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni.
Modifiche per beneficiari in base all’età
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto tetti massimi differenziati per l’importo della NASpI, a seconda dell’età del beneficiario, per modulare il sostegno in base alla difficoltà di reinserimento nel mercato del lavoro. Nonostante queste differenziazioni, la durata della prestazione non potrà mai superare la metà delle settimane contributive versate nel quadriennio di riferimento.