Assegno sociale per casalinghe e casalinghi: requisiti e funzionamento

Chi può accedere all’assegno sociale

Le persone che si occupano di lavori domestici e di cura della famiglia possono avere diritto all’Assegno sociale per casalinghe e casalinghi. Questa prestazione, simile a una pensione di vecchiaia, è riservata agli iscritti al Fondo Casalinghe e Casalinghi, istituito dalla Legge n. 493 del 1999. Possono beneficiarne sia uomini che donne che, non avendo un lavoro retribuito, hanno dedicato la loro vita a lavori di cura non pagati, a patto di aver versato contributi volontari al Fondo.

Modalità di richiesta e importi

Per ottenere l’assegno, è necessario non percepire una pensione diretta, mentre chi è titolare di pensione ai superstiti può iscriversi. Gli assegni sociali non sono cumulabili con il trattamento minimo pensionistico e non vanno confusi con l’assegno sociale assistenziale. Per maturare un anno di contributi, è richiesto un versamento mensile di almeno 25,82 euro, corrispondente a 309,84 euro all’anno. Ad esempio, chi versa 400 euro annualmente per 15 anni accumulerà un montante di circa 5.880 euro, il che comporterebbe un assegno mensile di circa 25,60 euro. La richiesta può essere effettuata online tramite il sito dell’INPS, utilizzando SPID, CIE o CNS, oppure rivolgendosi a un patronato.