Assegno per attività socialmente utili 2026: importo e requisiti

Importo e destinatari dell’assegno

L’INPS ha recentemente aggiornato l’importo dell’assegno per i lavoratori coinvolti in attività socialmente utili (ASU). A partire dal 1° gennaio 2026, il valore mensile dell’assegno è fissato a 707,19 euro, sostenuto dal Fondo sociale occupazione e formazione. Questa somma rappresenta il minimo sostegno economico per coloro che operano in progetti di utilità collettiva per enti pubblici e amministrazioni locali.

L’assegno ASU è riservato ai lavoratori impegnati in progetti finanziati con risorse pubbliche, rispettando i requisiti stabiliti da programmi regionali e nazionali. È importante notare che, a differenza di altre indennità, questo assegno non è universale ma è legato all’effettivo svolgimento dell’attività. Senza un impegno attivo, non si ha diritto al sostegno economico.

Funzionamento e requisiti

Le attività socialmente utili sono concepite come strumenti di politica attiva del lavoro, finalizzati a fornire occupazione temporanea a persone disoccupate o in situazioni di vulnerabilità occupazionale. Tali attività includono lavori presso Comuni, scuole e servizi socio-assistenziali, spaziando dal giardinaggio alla manutenzione urbana.

Per accedere all’assegno, è necessario essere inseriti in un progetto ASU attivo e registrati al Centro per l’Impiego. I progetti vengono attivati dagli Enti Utilizzatori e la selezione dei partecipanti avviene tramite un avviso pubblico. L’importo dell’assegno, che non subisce decurtazioni nel tempo, è legato alle ore di attività svolte, rendendo il sussidio un’indennità di partecipazione al servizio pubblico.