Un’opportunità di franchising nel mondo del sushi fusion
Se desiderate aprire un ristorante Sushi Corner, che offre un’interpretazione fusion della cucina giapponese, siete nel posto giusto. Questo brand italiano propone un progetto di affiliazione interessante, con un’ampia selezione di sushi di alta qualità. In questo articolo, esploreremo come stipulare un contratto di franchising con Sushi Corner, evidenziando costi e vantaggi di questa opportunità.
Costi e requisiti per affiliarsi
Sushi Corner è stato fondato da Gianluca Peonia, già imprenditore nel settore della ristorazione con una pizzeria da asporto. La sua passione per il sushi lo ha portato a creare un ristorante unico, il primo dei quali è stato aperto nel 2012 a Cattolica, in provincia di Rimini. Oggi, il brand conta oltre 15 punti vendita in Italia.
Per affiliarsi, non è richiesta una particolare esperienza pregressa nella ristorazione, ma è fondamentale avere uno spirito manageriale e la volontà di mettersi in gioco. I costi di affiliazione includono una fee d’ingresso di 15.000 euro + IVA e un 4% sul fatturato mensile. Inoltre, è previsto un contributo mensile di almeno 450 € + IVA per marketing e pubblicità.
Le location per i ristoranti variano: per un Sushi Corner Take Away, la metratura deve essere tra 70 e 90 mq, con un investimento di circa 70.000-90.000 euro + IVA. Un ristorante tradizionale richiede spazi tra 130 e 150 mq, con un costo di 130.000-150.000 euro + IVA.