Affitti brevi e dipendenti pubblici: nuove regole di incompatibilità

Divieto di affitti brevi per i dipendenti pubblici

I dipendenti della Pubblica Amministrazione non potranno più affittare immobili ai turisti se l’attività richiede l’apertura di una partita IVA. La Legge di Bilancio 2026 stabilisce che chi possiede più di due immobili destinati a locazione breve è considerato imprenditore, e quindi incompatibile con il servizio pubblico.

Nuove soglie e responsabilità

Fino al 2025, la soglia per aprire una partita IVA era fissata a cinque appartamenti; dal 2026, basterà il terzo immobile per configurare l’attività come imprenditoriale. I dipendenti pubblici che già gestiscono affitti brevi devono dichiarare tale situazione al momento dell’assunzione e chiudere la partita IVA. In caso contrario, potrebbero affrontare sanzioni disciplinari e responsabilità contabili. Tuttavia, chi affitta uno o due immobili può continuare a farlo senza aprire partita IVA, tassando i guadagni come reddito fondiario. I dipendenti part-time possono svolgere attività imprenditoriali a certe condizioni, e la gestione degli affitti può essere delegata a società specializzate, evitando conflitti di interesse.