Gravidanza a rischio nel 2026: come e quando fare domanda

Procedura per la domanda di gravidanza a rischio

La richiesta per gravidanza a rischio può essere presentata in caso di problematiche sanitarie o se l’ambiente di lavoro risulta pericoloso per la madre o il nascituro. La domanda deve seguire le procedure stabilite dall’Ispettorato del Lavoro, valide su tutto il territorio nazionale, e può essere presentata sia dalle lavoratrici che dai datori di lavoro.

Tempistiche e indennità

È possibile presentare la domanda non appena un medico competente accerta la condizione di rischio. Non esiste una scadenza fissa, poiché l’astensione può essere necessaria in qualsiasi momento della gravidanza. La procedura deve iniziare dopo il rilascio del certificato medico telematico, che deve essere redatto da un ginecologo di una struttura pubblica o convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale. La lavoratrice deve informare il datore di lavoro e inviare la domanda all’INPS, anche attraverso un ente di assistenza come un CAF o un Patronato.

Durante l’astensione, la lavoratrice ha diritto a un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera, con possibilità di integrazioni da parte dei contratti collettivi. Inoltre, le madri con due o più figli beneficiano di un esonero contributivo, limitato a un massimo di 60 euro al mese per chi ha una RAL inferiore a 40.000 euro.