Riscatto dei contributi pensionistici: costi e periodi disponibili

Come funziona il riscatto dei contributi pensionistici

Il riscatto dei contributi consente ai lavoratori di ottenere una copertura pensionistica per periodi in cui non sono stati versati contributi. Nonostante le discussioni durante la Manovra 2026, il sistema rimane invariato, ma il riscatto dei “vuoti contributivi” non è più possibile dal 1° gennaio 2026. Tuttavia, resta valida la possibilità di riscatto per interruzioni del rapporto di lavoro, come i periodi tra contratti a termine, pur con requisiti più rigorosi.

Costi e modalità di riscatto nel 2026

Il costo del riscatto varia in base all’età, al sesso e al periodo da riscattare. Per il 2026, il riscatto della laurea agevolato ha un costo fisso di 6.206,64 euro per ogni anno. Il riscatto ordinario, invece, si basa sulla retribuzione degli ultimi 12 mesi e può superare i 15.000 euro per anno nel caso di periodi precedenti al 1996. Inoltre, le nuove tabelle dei coefficienti attuariali comportano un incremento dei costi di riscatto tra il 20% e il 40% rispetto al passato.

È fondamentale consultare il portale MyINPS per calcolare i costi specifici, poiché il riscatto può riguardare un massimo di 5 anni. Le richieste devono essere effettuate telematicamente e richiedono il consenso dell’interessato se presentate da terzi.