Modifiche all’accesso alla DIS-COLL
Importanti aggiornamenti riguardano l’indennità DIS-COLL per il 2026. Secondo i chiarimenti forniti dall’INPS, la mancata iscrizione alla Gestione Separata non impedirà più automaticamente l’accesso all’indennità, purché i contributi siano stati versati correttamente. Questo cambiamento rappresenta una significativa evoluzione per molti collaboratori e lavoratori parasubordinati, che in passato hanno visto rifiutate le loro domande a causa di irregolarità formali.
Requisiti e procedure da seguire
La DIS-COLL è un’indennità di disoccupazione destinata a collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.), assegnisti di ricerca e dottorandi con borsa di studio iscritti alla Gestione Separata. Nel 2026, i requisiti di accesso rimangono invariati, ma la procedura diventa più flessibile. L’INPS, con il messaggio n. 1129 del 31 marzo 2026, ha confermato che la mancata iscrizione formale non comporta più il rigetto automatico della domanda, a condizione che i contributi siano stati correttamente versati.
È importante notare che, sebbene l’INPS abbia semplificato le procedure, l’iscrizione alla Gestione Separata resta obbligatoria. Pertanto, i lavoratori devono regolarizzare la loro posizione per evitare problemi futuri, assicurando così la piena copertura previdenziale. Rimangono validi anche gli altri requisiti stabiliti dalla normativa vigente.