Introduzione al CUDE
Dal 2026, in Italia sarà possibile richiedere il Contrassegno Unico Disabili Europeo (CUDE), un’importante iniziativa che semplifica l’accesso ai parcheggi riservati alle persone con disabilità. Grazie a un nuovo sistema nazionale, il contrassegno potrà essere ricevuto direttamente a casa, eliminando la necessità di recarsi presso gli uffici comunali.
Chi può richiederlo e come
Il CUDE è destinato a tutte le persone con disabilità riconosciuta in uno dei Paesi dell’Unione Europea, permettendo di parcheggiare gratuitamente negli stalli per disabili in tutta Europa. Le nuove regole sono state stabilite dalla Direttiva 2024/2841, pubblicata il 14 novembre 2024 e in vigore da giugno 2025. In Italia, il Parlamento ha approvato la Legge 13 giugno 2025, n. 91, per recepire questa direttiva, consentendo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di avviare le procedure di richiesta a partire dal 2026.
Per ottenere il contrassegno, è necessario presentare un’istanza presso la polizia municipale del proprio Comune, dopo aver ricevuto il riconoscimento dell’invalidità civile. A partire dal 2026, alcuni Comuni, come Roma e Perugia, offriranno la possibilità di richiedere il contrassegno online tramite SPID o CIE. Tuttavia, l’implementazione del sistema per il riconoscimento automatico delle targhe nelle ZTL è ancora parziale, con un’adesione di circa il 16-20% dei Comuni italiani.
Il contrassegno deve essere esibito in modo visibile sul veicolo, garantendo il diritto al parcheggio in aree riservate e l’accesso a zone a traffico limitato. Inoltre, il pass è valido anche nei Paesi europei, permettendo di beneficiare delle stesse agevolazioni riservate ai residenti.