Pensione anticipata contributiva a 64 anni nel 2026: requisiti e modalità

Pensione anticipata nel 2026

La pensione anticipata contributiva rimane una delle principali opzioni per chi desidera uscire dal mondo del lavoro a 64 anni nel 2026. Questa misura, confermata dalla Legge di Bilancio 2026, presenta requisiti rigidi che limitano l’accesso a coloro che rientrano nel sistema contributivo puro, ovvero chi ha iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996. Per richiederla, è necessario aver cessato ogni attività lavorativa.

Requisiti e condizioni

Rispetto al passato, l’accesso alla pensione anticipata contributiva è diventato più selettivo. Non basta aver raggiunto l’età richiesta e avere i contributi necessari; è fondamentale che l’importo della pensione maturata sia sufficientemente alto. Inoltre, gli aspiranti pensionati devono affrontare una finestra mobile di attesa di tre mesi prima di ricevere il primo pagamento dell’assegno. Ad esempio, se si perfezionano i requisiti il 18 marzo 2026, la prima rata sarà erogata solo dal 1° luglio 2026.

Per il 2026, le donne possono beneficiare di soglie ridotte per accedere a questa forma di pensionamento. È importante considerare che, sebbene l’anticipo di tre anni rispetto alla pensione di vecchiaia possa sembrare vantaggioso, comporta una riduzione dell’assegno mensile, poiché il montante contributivo sarà inferiore. Inoltre, c’è un limite sull’importo erogabile, fissato a 2.731,20 euro mensili lordi. Chi desidera richiedere la pensione anticipata contributiva può farlo tramite il portale INPS o contattando il loro Contact Center.