Firmato il CCNI sulla mobilità scolastica 2025-2028: ecco le novità

Dettagli sul Contratto Collettivo Nazionale Integrativo

È stato ufficialmente firmato il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) riguardante la mobilità del personale docente, educativo e ATA per il triennio 2025-2028. Questo nuovo accordo stabilisce le procedure di mobilità territoriale e professionale, apportando modifiche significative, in particolare sui vincoli di permanenza.

Il 10 marzo 2026, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), è stato sottoscritto il testo definitivo del CCNI, che regola la mobilità per gli anni scolastici 2025/26, 2026/27 e 2027/28. Inizialmente pronto a gennaio 2025, il contratto aveva subito un ritardo a causa di contestazioni da parte degli organi di controllo, che avevano sollevato dubbi sull’ampiezza delle deroghe previste.

Modifiche e restrizioni

Il nuovo testo, mentre mantiene l’impianto generale, introduce restrizioni per superare i rilievi tecnici. La Legge di Bilancio 2026 ha garantito la validità dei movimenti già effettuati dal 1° settembre 2025, evitando impatti negativi sulle procedure di mobilità già concluse.

Tra le principali novità, il CCNI conferma il blocco triennale per i neoassunti e per chi ottiene un movimento su scelta puntuale, definendo anche le categorie che possono richiedere trasferimenti in deroga. I dettagli ufficiali e ulteriori indicazioni operative saranno pubblicati nei prossimi giorni dal Ministero.