Esonero contributivo per donne vittime di violenza: cosa sapere per il 2026

Agevolazioni per l’assunzione di donne vittime di violenza

Nel 2026 rimane attiva la possibilità di richiedere l’esonero contributivo per l’assunzione di donne vittime di violenza. Introdotta nel 2024 e prorogata fino al 2026, questa misura offre ai datori di lavoro un’agevolazione pari al 100% dei contributi previdenziali, incentivando così l’inserimento lavorativo di queste donne.

Chi può beneficiare e come fare domanda

Possono accedere all’esonero i datori di lavoro privati che assumono donne disoccupate, vittime di violenza e beneficiarie del Reddito di libertà. La Legge di Bilancio 2025 ha rifinanziato questa misura, aumentando le risorse disponibili di 4 milioni di euro all’anno. L’importo massimo dell’esonero è di 8.000 euro annui, con una soglia mensile di 666,66 euro, proporzionalmente ridotto per i contratti part-time.

Per richiedere l’esonero, i datori devono seguire la procedura indicata dall’INPS e presentare domanda attraverso il Portale delle Agevolazioni, autenticandosi con SPID, CIE o CNS. È fondamentale che le lavoratrici soddisfino specifici requisiti al momento dell’assunzione per poter beneficiare dell’incentivo.