Cos’è il Fondo Morosità Incolpevole
Nel 2026, i cittadini in difficoltà economica possono accedere al Fondo Morosità Incolpevole, che offre un contributo fino a 12.000 euro per aiutare a coprire le spese di affitto. Questa misura è rivolta in particolare a chi vive in Comuni ad alta tensione abitativa, dove le difficoltà nel pagamento dell’affitto sono più diffuse.
Come funziona il contributo
Il Fondo, istituito dal Decreto Legge 102 del 31 agosto 2013 e rifinanziato dalla Legge di Bilancio 2026 con 20 milioni di euro, è gestito dai Comuni. I fondi vengono erogati direttamente agli inquilini in difficoltà, previa presentazione di domanda e verifica dei requisiti. Per accedere al contributo, è necessario possedere un contratto di locazione e dimostrare la propria situazione economica attraverso la certificazione ISEE e altri documenti, come l’atto di intimazione di sfratto per morosità.
I Comuni stabiliscono i criteri specifici per l’erogazione, e il contributo deve essere utilizzato esclusivamente per il pagamento del canone di locazione. È importante consultare i bandi comunali per conoscere le modalità di richiesta e le tempistiche di erogazione, dato che l’accesso ai fondi sarà possibile solo dopo la pubblicazione del Decreto da parte del MIT e del MEF.