Smart Working 2026: novità e normative per pubblico e privato

Il contesto attuale dello Smart Working in Italia

Lo Smart Working ha visto una rapida diffusione in Italia, disciplinato chiaramente sia nel settore pubblico che privato. Per il 2026, è prevista una corsia preferenziale per alcune categorie di dipendenti, con l’attivazione possibile su base individuale da parte dei dirigenti della Pubblica Amministrazione. Per il settore privato, l’accesso rimane subordinato a specifici accordi individuali e alla comunicazione preventiva.

Normativa e priorità di accesso

La Legge 22 Maggio 2017, n.81, modifica e integra le disposizioni sul lavoro agile, garantendo l’accesso semplificato per lavoratori fragili, caregivers e genitori di figli disabili o under 14. Inoltre, i datori di lavoro sono tenuti a rispettare priorità nell’accoglimento delle richieste, in conformità con il Decreto Conciliazione vita-lavoro. Tuttavia, l’adesione al lavoro agile deve essere consensuale e volontaria, e nel settore privato la richiesta non può comportare sanzioni disciplinari. In sintesi, il lavoro agile nel 2026 sarà regolato da specifici accordi individuali, che dovranno essere redatti secondo le linee guida del Protocollo nazionale del lavoro agile.