Disparità di genere nel lavoro
Il Ministero del Lavoro ha rivelato i settori e le professioni in cui il tasso di disparità uomo-donna supera il 25% rispetto alla media. Questi comparti beneficeranno di incentivi per l’assunzione di donne svantaggiate nel 2026.
Secondo il Decreto interministeriale del 31 dicembre 2025, i dati ISTAT indicano che il tasso medio di disparità si attesta al 9,3%. La soglia per essere considerati in difficoltà è fissata all’11,6%. Le donne svantaggiate, ovvero quelle senza impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, possono accedere a questi incentivi.
Settori e professioni interessati
Il decreto evidenzia tre settori principali con un tasso di disparità superiore al 25%. Le aziende che assumeranno donne in queste aree potranno beneficiare di un esonero contributivo pari al 100% dei contributi, fino a un massimo di 6.000 euro all’anno, per le aziende certificate in parità di genere. Le domande per accedere a questi benefici si sono chiuse il 31 dicembre, ma verranno riaperte a breve.
Per il 2026, il tasso di disparità medio da considerare è di 9,6%, con una soglia di riferimento del 12%. Le professioni con tassi inferiori non saranno incluse nel decreto. Queste misure mirano a promuovere l’occupazione femminile e a ridurre le disparità nel mercato del lavoro.