Riforma e procedure semplificate
Nel 2026, l’Italia introduce importanti novità riguardanti l’accertamento e il riconoscimento dell’invalidità civile. Grazie alla riforma della disabilità, il nuovo sistema di valutazione funzionale sarà attivo su tutto il territorio nazionale dal 1° gennaio. La procedura di accertamento è stata semplificata e non sarà più possibile presentare domande in autonomia. Sarà necessario passare attraverso un medico, il quale compilerà un certificato online da inviare all’INPS.
Una volta completato il certificato, l’INPS comunicherà all’interessato data e luogo della visita medica. L’accertamento avverrà in un’unica fase, riducendo il numero di visite necessarie rispetto al passato. L’INPS gestirà centralmente tutte le domande, rendendo il processo più efficiente.
Aumenti e nuovi importi
Dal 1° gennaio 2026, gli importi dell’assegno di invalidità saranno adeguati annualmente, con un incremento previsto del 1,4%. Inoltre, la Corte Costituzionale ha stabilito che l’importo della pensione di invalidità non potrà essere inferiore a 603,4 euro mensili. Questo provvedimento mira a proteggere i lavoratori da rischi di povertà.
Le persone con disabilità riconosciuta tra il 74% e il 99% potranno beneficiare della pensione, che varierà in base alla propria condizione e reddito. La riforma del 2025 ha introdotto una nuova definizione di disabilità, che considera aspetti medici, sociali e ambientali, consentendo valutazioni personalizzate. È importante sottolineare che il riconoscimento dell’invalidità è riservato ai cittadini italiani, ai cittadini comunitari e ai cittadini stranieri con permesso di soggiorno.