Brindisi: Piloda Shipyard annuncia 300 assunzioni per il porto

Progetto di riconversione del porto

Il piano di riconversione del porto di Brindisi, promosso da Piloda Shipyard, prevede l’assunzione di 300 lavoratori. La rinomata azienda campana, specializzata in ingegneria navale e nautica, punta a rigenerare l’area dell’ex centrale a carbone, in attesa del via libera al nuovo Piano Regolatore Portuale.

Investimenti e opportunità di lavoro

Con un investimento di 140 milioni di euro, il progetto prevede la costruzione di una struttura mobile galleggiante di 250 metri, nuovi moli d’ormeggio e capannoni industriali. La realizzazione del programma richiederà circa 24 mesi e mira a trasformare Brindisi in un centro specializzato nella riparazione e demolizione navale. Oltre alle assunzioni dirette, si stimano ulteriori 300 posti di lavoro nell’indotto, portando il totale a circa 600 nuove opportunità sul territorio pugliese. Piloda Shipyard, attiva già con un cantiere che impiega 130 persone, prevede di reclutare operai, tecnici e ingegneri per le attività di costruzione e manutenzione. Gli interessati dovranno attendere l’approvazione del progetto per candidarsi.