Obblighi di sicurezza per le imprese con smart working: cosa cambia

Nuove disposizioni per il lavoro agile

Il DDL PMI introduce significativi obblighi di sicurezza per le aziende che impiegano lavoratori in smart working. Queste nuove norme ampliano le responsabilitĂ  del datore di lavoro riguardo alle prestazioni lavorative svolte al di fuori dei locali aziendali.

Informativa annuale e sanzioni

Secondo il disegno di legge, il datore di lavoro è tenuto a fornire annualmente una informativa scritta ai lavoratori in smart working e ai rappresentanti per la sicurezza (RLS). Questo documento, che può essere inviato anche in formato digitale, deve descrivere dettagliatamente i rischi associati al lavoro da remoto, come stress lavoro-correlato e affaticamento visivo, e fornire indicazioni sulle buone pratiche di prevenzione.

In caso di inadempienza, le sanzioni per i datori di lavoro possono includere pene detentive da 2 a 4 mesi o ammende, in base al D.Lgs. 81/2008. Il legislatore ha reso il mancato rispetto di questi obblighi una violazione penale, evidenziando la crescente responsabilitĂ  dei datori di lavoro nel garantire la salute e la sicurezza dei dipendenti, anche al di fuori dell’ambiente lavorativo tradizionale.

In sintesi, la normativa si concentra sull’importanza della formazione e dell’informazione, affinchĂ© i lavoratori possano adottare autonomamente le misure necessarie per il proprio benessere durante il lavoro agile.