Chiarimenti del Consiglio di Stato
Il Consiglio di Stato ha recentemente fornito chiarimenti significativi sulla validità del voto e delle graduatorie nei concorsi pubblici, attraverso tre sentenze (n. 8036/2025, n. 7579/2025 e n. 7911/2025) che influenzano le procedure concorsuali.
Validità del voto e delle graduatorie
Con la sentenza n. 8036 del 14 ottobre 2025, il Consiglio ha stabilito che il voto numerico è sufficiente per esprimere la valutazione di una prova concorsuale, a condizione che siano presenti criteri di valutazione noti prima delle prove. Questo approccio garantisce una motivazione implicita, consentendo ai candidati di comprendere il punteggio ricevuto.
In merito alle graduatorie, la sentenza n. 7579 dell’8 ottobre 2025 ha chiarito che solo un provvedimento di annullamento e sostituzione può far decorrere una nuova data di validità. La durata standard per le graduatorie è di due anni, mentre per gli Enti Locali è triennale. Inoltre, la sentenza n. 7911 ha specificato che l’inserimento di un candidato riammesso non modifica la data di approvazione originaria della graduatoria, evitando così di prolungarne la validità.
Queste decisioni mirano a garantire certezza del diritto e buon andamento dell’amministrazione, sottolineando l’importanza di procedure trasparenti e ben definite nel contesto dei concorsi pubblici.